Ammissione giudiziale di candidati con laurea precedente al 1998 per l’accesso alla classe A 039 di geografia
La questione che ha determinato l’importante pronuncia del Tar Lazio di seguito commentata sorge dall’esclusione dalle prove di accesso al TFA di un candidato, laureatosi in scienze statistiche nell’anno accademico 1995/96, che non era in possesso dei requisiti stabiliti successivamente dal D.M. n. 39/1998 per l’insegnamento della disciplina della geografia nelle scuole e negli istituti di istruzione secondaria.
RITO ELETTORALE: ELEZIONI ALL’UNIVERSITA’ DI CATANIA ED ESCLUSIONE DALLA CAMPAGNA ELETTORALE
A seguito della c.d. riforma Gelmini vi furono anche peculiari cambiamenti con riguardo alle modalità di elezione studentesche. La nuova normativa ancora oggi determina diverse interpretazioni degli atenei e spesso porta ad esclusioni che condizionano la vincita delle elezioni (http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/12910-cassino-elezioni-universitarie).
Da sempre sosteniamo che soggetti in possesso di laurea non debbano sottoporsi al test, difatti il test d’ingresso all’università è tarato sui programmi della suola liceale e su domande a trabocchetto ove proprio un soggetto più preparato e comunque specializzato, come un laureato, ha meno chance di vittoria.
Staminali cordonali e biobanche tra ricerca e regolamentazione: intervista al dr. Paolo Rebulla, l’ex responsabile della biobanca pubblica di Milano per le staminali cordonali
La ricerca scientifica in tema di staminali ha registrato negli ultimi anni notevoli passi in avanti pur nel clamore mediatico che negli ultimi tempi ha interessato l’opinione pubblica con il famoso “caso Stamina”. Mentre l’attenzione dei mass media si è focalizzata sui possibili usi delle cellule staminali provenienti dal midollo osseo, la ricerca medica ha continuato a sviluppare ulteriori modalità di reperimento di queste cellule così potenzialmente importanti per la cura di tante malattie e disfunzioni organiche.
Dopo giorni di tam tam mediatico ha finalmente preso luce il tanto discusso piano per il lavoro in cantiere da settimane, meglio conosciuto come “Jobs Act”. Si tratta di un pacchetto di riforme illustrate dal premier Matteo Renzi nella conferenza stampa da poco tenutasi a Palazzo Chigi.
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